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Nicolò Cappelletti

Eurotecnica incontra – Interconnessi digitali

Esperienza, interazioni e responsabilità nei media digitali. Eurotecnica Incontra ne ha parlato con Nicolò Cappelletti.

Da semplici utilizzatori di strumenti informatici, con le ultime ondate della incalzante rivoluzione tecnologica, siamo tutti abitanti di ambienti digitali complessi. Che cosa significa e che cosa comporta? Ne abbiamo discusso con Nicolò Cappelletti nel corso dell’ultimo appassionante incontro di Eurotecnica Incontra.

L’incontro di fine anno di Eurotecnica Incontra quest’anno ha ospitato Nicolò Cappelletti, docente allo IUSVE di Teorie e linguaggi della comunicazione digitale e del web, che ha di recente pubblicato, nella collana Arca della casa editrice Castelvecchi, il libro Interconnessi Digitali – un rapporto fra esseri umani, tecnologia e comunicazione digitale.
Un libro denso di stimoli, scritto con l’obiettivo di dare un contributo allo sviluppo e alla diffusione di una maggiore consapevolezza in relazione all’interazione negli ambienti digitali.

Cappelletti, in dialogo con Cristiana Pauletti, ha illustrato bene la differenza tra “vivere i media digitali e vivere nei media digitali.
La pervasività e la presenza così massiccia nelle nostre giornate di questi strumenti ci ha reso a tutti gli effetti abitanti di ecosistemi digitali, spostando la nostra esperienza rispetto alla tecnologia, da utilizzatori a partecipanti attivi dell’ambiente digitale.
Questo cambio di esperienza ci costringe, ha precisato l’autore, a riflettere sull’influenza e il condizionamento che la tecnologia esercita sulla nostra vita.
L’ambiente digitale facilita la nostra vita ma al contempo la condiziona e la pervade a tal punto che assistiamo ad un vero e proprio mutamento di significato della nostra stessa esperienza.

Che cosa fare allora? Resistere o addirittura opporsi alla rivoluzione digitale è impossibile, possiamo però sviluppare una maggiore consapevolezza sia sui meccanismi di funzionamento del digitale che sul nostro ruolo di interconnessi dentro questo ecosistema.
Cappelletti ha ribadito infatti che non si tratta di schierarsi a favore o in opposizione al digitale e alle continue sollecitazioni che a noi, nell’era dell’homo digitalis, la tecnologia offre.

Si tratta di non viverle con passiva superficialità ma con consapevolezza e anche con senso di responsabilità.

Innanzi tutto la conoscenza critica della tecnologia: non possiamo più sottrarci alla conoscenza ritenendola esclusiva degli addetti ai lavori.

La pervasività delle tecnologie ci rende tutti coinvolti nella necessità di comprenderne, in modo critico, il funzionamento.
E poi la responsabilità. Sollecitato su questo tema, l’autore ha spiegato come, nelle piattaforma digitali, essendo tutti connessi, la creazione e moltiplicazione di fake news ad esempio ci deve interpellare eticamente come potenziali diffusori di false informazioni.
Esiste però un ulteriore profilo di responsabilità, al quale non pensiamo abbastanza. La produzione incessante di contenuti digitali, di cui siamo tutti corresponsabili, ha dei consistenti costi ambientali. L’autore ha parlato di ambientalismo digitale, ovvero della necessità di considerare anche gli aspetti ambientali dell’uso massiccio del digitale e della produzione forsennata di dati e informazioni che intasano i data center.

Anche in questa occasione, il pubblico ha apprezzato molto l’appuntamento proposto da Eurotecnica Incontra; a conclusione ai presenti è stato donato il libro e molti ne hanno approfittato per farselo autografare dall’autore.

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